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LA
DIVERSITA' COME RICCHEZZA
VIAGGI NEL SUD DEL MONDO
con i bambini di 3 e 5 anni della 1 sezione della
scuola materna C. Battisti di Arona (No)
organizzati dall'Associazione Umanisti nel Mondo
Onlus
Coordinati e realizzati da Viviana Schultze
nel ruolo di volontaria dell'associazione
e di tirocinante per il conseguimento del diploma
di maturità di Dirigente
di Comunità |
PASSI
- Contatto diretto con le insegnanti della sezione e presentazione
verbale del progetto
–Presentazione del progetto scritto alla Direzione
didattica (vedi allegato)
–Lettera di presentazione del progetto per i genitori
(vedi allegato) SVILUPPO DEL PROGETTO
- Incontri di 1 ora settimanale (come ora alternativa alla
religione) con gruppi di 5 o 3 anni in modo alternato, questo
tipo di suddivisione ha permesso di “lavorare”
in modo omogeneo con i bambini e ha dato possibilità
ai bambini dell'ora alternativa di non essere esclusi ma
di partecipare ad un gruppo.
- Gli incontri avevano tutti un obiettivo e cioè
far conoscere le diversità ma anche le cose in comune
con bambini di altri Paesi del mondo. E' stato fatto senza
moralismi ma sottolineando alcuni aspetti o abitudini della
loro vita quotidiana e quelli degli altri bambini.
- E' stato fatto come se tutto quello che si faceva vedere
(foto, diapositive, video) o ascoltare (CD con musiche tipiche)
o odorare (caffè, karkadè, curry, incenso,
mais) fosse mandato dai bambini amici di altri paesi e la
coordinatrice (viviana) che si era presentata come “Messaggera
dei Bambini” aveva l'incarico di far conoscere tutti
i messaggi da parte dei bimbi o di scambiare doni, lavoretti
etc.Quindi, per ogni viaggio, veniva tirata fuori dalla
valigia o dal bauletto degli esploratori la foto del bambino
che spediva il messaggio e tutto il materiale che mandava
così erano più invogliati a conoscere la sua
storia.
- Il materiale da far vedere comprendeva sempre: immagini
di bambini, di situazioni famigliari, case, mezzi di traporto,
possibilmente animali, cibi tipici, giochi o giocattoli,etc
- I bambini venivano accompagnati nel laboratorio messo
a disposizione dalla scuola ed era come se entrassero proprio
nel Paese di cui si raccontava la storia quindi si allestiva
lo spazio con oggetti, strumenti musicali tipici, durante
tutto l'incontro si ascoltavano le musiche, quando è
stato possibile si è fatto travestire i bambini,
si sono alternate attività motorie (come balli, giochi
o esperienze dirette) con quelle di ascolto e quelle manuali,
chi coordinava cambiava spesso tonalità di voce e
faceva scherzi il tutto con l'obiettivo di far rialzare
il livello attenzionale che nei piccoli scende facilmente
(migliorato con il passare degli incontri)
- E' stato, inoltre, utilizzato un pallone mappamondo gonfiabile
per far memorizzare da dove si partiva e dove si arrivava,
un telo dove far sedere i bambini per i racconti mentre
si aveva a disposizione uno spazio con tavolini e sedioline
per i lavori si manipolazione.
- Dove è stato possibile chi coordinava si vestiva
in abiti tipici e dava il benvenuto in lingua del Paese
d'origine e ogni incontro si concludeva con una filastrocca
che metteva in comunione tutti i bimbi del mondo e che serviva
a dare un arrivederci al prossimo “viaggio”
- Nell'ultimo incontro fatto è stata fatta un po'
una “sintesi” con tutti i bambini (3+5 anni)
per far comprendere che tutti i bambini hanno diritto ad
una casa, a cibo, acqua, ad essere protetti, a giocare,
a studiare e non lavorare o vivere nella guerra ed è
stata fatta la”cerimonia” di distribuzione del
passaporto dei Cittadini del Mondo (vedi allegato)
Col passare del tempo è
stato indispensabile trovare dei collaboratori per la preparazione
dei disegni o dei materiali da mostrare o far elaborare
ai bambini
PRIMO VIAGGIO –
SENEGAL (AFRICA)
MESSAGGIO DA MODOU
2 incontri
Materiale utilizzato: foto con messaggi descrittivi della
sua vita nel villaggio, della sua famiglia, del suo colore
di pelle, della scuola, degli amici e con domande ai bambini
italiani per conoscerli meglio questo ha permesso a chi
coordinava di fare conoscenza con i bambini e di poter incominciare
ad avere la loro fiducia.
Si è fatto travestire i bambini con i vestiti tipici
e poi fatti danzare a ritmo di djembè (tamburo africano)
Si sono fatti stendere i bambini chiudendo gli occhi per
simulare come si dorme in un villaggio africano
Lavori effettuati:
5 anni – collage del disegno ingradito (riproduceva
un caaricatura di un bimbo nel suo villaggio) e seguente
colorazione con colori a spugna, e riproduzione della terra
con della farina gialla e delle capanne con della paglia
3 anni – collage del materiale fotografico in precedenza
visionato.
SECONDO VIAGGIO – TAMIL NADOU (INDIA)
MESSAGGIO DA ARUN
2 incontri
Materiale utilizzato: spezzoni di video e cartellone con
fotografie con descrizioni
Si è messo un grande piatto a terra con delle caramelle
per simulare come si mangia in alcuni posti dell India
Gioco delle scatoline cinesi: trasformazioni in animali
sottolineando i diversi Paesi di origine
Lavori effettuati:
5 anni – colorazione a pennarelli di disegni tutti
uguali (caricatura di bimbi indiani)
3 anni – collana di pasta prima infilata e poi colorata
a tempera.
TERZO VIAGGIO – AMAZZONIA + BRASILE (SUD AMERICA)
MESSAGGIO DA AHIRE' E TAISSE
2 incontri
Materiale utilizzato: foto ingrandite del Brasile, testi
e immagini del libro “Il grande sogno”, carta
riciclata per raccontare la storia della carta e dell'importanza
degli alberi
Con l'aiuto della maestra da un lato e di Viviana dall'altro
si è fatto stendere i bambini sull'amaca per simulare
come si dorme nella foresta
A coppie i bambini dovevano simulare un albero e l'altro
provare ad abbracciarlo e “ascoltarne” il cuore
Lavori effettuati:
5 anni - composizione alberi ritagliati su cartoncino con
carta crespa verde per chiome e chicchi di caffè
per tronchi
3 anni – colorazione a pennarelli dei disegni della
storia raccontata e della caricatura di bimbi brasiliani
nella favela
ULTIMO INCONTRO
Materiale utilizzato: composizione del cartellone finale
con la preparazione da parte dei bambini di fiori fatti
con carta velina e bastoncini pulisci pipa e testi sui diritti
dei bambini ripresi dal libro “Questa è la
mia vita” ed. Pitzorno/Unicef.
Tutti gli elaborati sono stati esposti
esternamente per mostrarli ai genitori compreso il cartellone
di presentazione dell'associazione con i suoi progetti e
la richiesta di raccolta materiale e fondi.
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