Campagne  

Programma 2006

Siamo nel pieno lancio delle attività del Centro Luz nos Lares e piena complementazione con le attività per la raccolta e distribuzione di alimenti con il Centro Comunitario. Attualmente le attività di carattere “economico”, basate sul principio della “reciprocità”, promosse dal Progetto Luz nos Lares e svolte presso il Centro Luz nos Lares o presso il Centro Comunitario di lotta alla fame , sono molteplici e coinvolgono direttamente oltre 100 persone attive (in assoluta prevalenza donne) e portano aiuto ad oltre 1.000 famiglie di Vila São José.
Le donne che vogliono partecipare al Progetto e ricevere i “benefici” del Centro devono iscriversi nel “Registro della Reciprocità” . Il registro è costituto da schede personali (ficha de inscrição v. scheda Allegata) in cui vengono indicate:
- i dati anagrafici dell’interessato
- le necessità e richieste di aiuto, personali e famigliari (bambini piccoli, persone anziane o malate, condizioni igienico sanitarie della propria abitazione, situazione economica)
- le attività di aiuto (scelte dal tabellone generale) e le forme di collaborazione che, per recipaorcità, si intendono portare al Centro o alla Comunità. L’attività di registrazione è settimanale e coincide con l’attività di consegna delle ceste alimentari, di indumenti o di materiale scolastico e giocattoli per i più piccoli.

Il proseguimento del Progetto Luz nos lares

L’esperienza senz’altro positiva, ha spinto l’Associazione a proseguire l’azione, secondo almeno 2 linee di sviluppo futuri:
a) espansione ed approfondimento delle attività in Vila São José-Atibaia con la strutturazione di un progetto “Luz nos Lares 2” in grado di dare continuità e forza al gruppo in piena fase di lancio, in particolare sostenendo le attività del centro e rendendole di livello comunitario (l’orto, la mensa, la scuola, le officine).
b) Replicabilità e moltiplicazione dell’intervento e confronto dei risultati in una altra realtà latinoamericana. Questa possibilità ha trovato un reale punto d’applicazione grazie al forte interesse e coinvolgimento mostrato da parte dell’associazione argentina Voluntarios por el Derecho Humano che da molti anni opera in Villa Soldati (Buenos Aires) e dalla Fundaciòn Meridion, che si occupa di formazione nelle aree in via di sviluppo, verso l’esperienza brasiliana. Nel corso del 2005 con incontri di coordinamento e la loro partecipazione diretta nelle attività nella favela di Atibaia, hanno configurato un proprio progetto d’intervento, che è stato successivamente formalizzato nel Progetto Ciudad Humana.